Domande frequenti

No.

Tokos non può in alcun modo entrare in possesso del patrimonio del cliente.

Il cliente apre un normale rapporto amministrato con un intermediario convenzionato come con un qualsiasi altro presente sul mercato e si limita a istruirlo in modo che Tokos possa accedere in modo esclusivamente consultivo alla posizione del cliente presso l’intermediario.

Le operazioni di liquidità, la movimentazione dei beni mobiliari e la negoziazione degli stessi è effettuata esclusivamente dal cliente: Tokos non ha alcuna procura sul conto del cliente e non può in alcun modo eseguire operazioni a nome dello stesso.

Allo stesso modo, il cliente è tutelato nella valutazione degli investimenti dal fatto che la valorizzazione del conto viene fatta dall’intermediario e Tokos non ha alcuna voce in capitolo a riguardo.

Si è possibile ma non è consigliato. In determinati casi Tokos potrebbe tenerne conto nel prezzo del servizio.

Tutti gli intermediari con cui abbiamo stipulato una convenzione hanno esperienza nella negoziazione, hanno sistemi informatici adeguati al tipo di attività in cui Tokos è coinvolta, ed hanno una rendicontazione al cliente di buon livello.

Essi dedicano inoltre particolare attenzione ai prezzi di mercato permettendo al cliente di eseguire le sue disposizioni senza problemi.

Diverso è il discorso della negoziazione effettuata da un intermediario classico: esso è spesso inadeguato a eseguire sul mercato le disposizioni dei clienti in quanto può risultare difficoltoso reperire lo strumento oggetto della disposizione, ottenere un prezzo allineato con il mercato oppure avere una rendicontazione trasparente e corretta delle operazioni e dell’intero conto.

Per questo motivo sconsigliamo l’utilizzo del proprio intermediario: è altresì possibile avvalersi dei suoi servizi mettendo in conto però inevitabili intoppi.

No.

Il cliente è libero di accettare o meno i consigli che Tokos  propone: l’ultima parola spetta sempre al cliente.

Si certamente.

Il cliente ha sempre l’ultima parola sulle scelte d’investimento: questo implica la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo per ottemperare nel migliore dei modi alle esigenze del cliente.

Uno dei nostri principali obiettivi è quello di garantire il controllo diretto del patrimonio del cliente; inoltre ci preme che il cliente sia soddisfatto del servizio e apprezzi il valore aggiunto del nostro lavoro rispetto al panorama finanziario italiano.

Questo a nostro parere non può essere fatto elencando meramente le posizioni in portafoglio e la loro coerenza con un più o meno valido scenario di previsione, ma va fatto tramite una sorta di “formazione continua” che permetta al cliente di comprendere nel tempo sempre di più il mondo degli investimenti.

Ciò comporta che il cliente stesso debba essere a conoscenza, se interessato, della strategia di investimento che Tokos intraprende in un determinato momento e quindi possa accedere, in maniera più o meno approfondita a seconda dei gusti del cliente stesso, alle informazioni riguardanti gli strumenti utilizzati.

Certamente si.

Il cliente ha un contratto di conto corrente di corrispondenza e un contratto di custodia e amministrazione di valori mobiliari (deposito amministrato titoli) con l’intermediario cui può fare riferimento per qualunque necessità.

Il fatto di avere come custode del proprio patrimonio un intermediario bancario è ulteriore garanzia di tranquillità per il cliente stesso.

No.

Il contratto stipulato tra Tokos e il cliente è rescindibile in qualunque momento.