Torino, ottobre 2016

Come investire in borsa con il paracadute

come investire in borsa

È possibile investire in azioni senza patire continuamente le oscillazioni di mercato? E soprattutto senza rischiare di perdere gran parte del patrimonio investito?

Il quesito è interessante, soprattutto per il mercato europeo, dove, negli ultimi 17 anni, l’indice Eurostoxx 50 è passato dal valore di quasi 5500 punti agli attuali 3000 punti circa.

Dopo un meno 55% in più di tre lustri si può ben dire che è stato un periodo storico gramo per le azioni europee. Con buona pace di coloro che sostengono che le azioni, nel lungo periodo, premiano sempre! A riguardo c’è un nostro interessante articolo scritto qualche settimana fa.

Certo, in futuro le cose potrebbero cambiare, e in molti si chiedono se, visti anche i rendimenti molto bassi delle obbligazioni, non convenga puntare sulle azioni.

Una buona strategia è quella di cercare strumenti finanziari con un capitale garantito e che offrano la possibilità di guadagnare dall’apprezzamento di uno o più mercati azionari, titoli singoli, ecc.

Parliamo di obbligazioni indicizzate alle azioni, o delle vecchie obbligazioni convertibili, strumento che pare passato di moda, o dei certificati azionari a capitale garantito. In tutti i casi, cambiano i nomi degli strumenti finanziari ma il meccanismo è più o meno sempre lo stesso. Alla data di scadenza si riceve un rimborso minimo (per le obbligazioni il valore nominale, per i certificati quanto stabilito al momento dell’emissione) e poi un premio, se l’indice, o l’azione, o il paniere a cui fa riferimento lo strumento in questione è salito rispetto al valore iniziale.

Cosa si può trovare sul mercato

Così, consultando i regolamenti delle moltissime emissioni in circolazione, lavoro ingrato e noioso, e facendo qualche conto, si possono scovare alcune interessanti alternative all’investimento azionario, che magari penalizzeranno rispetto alle azioni se ci sarà un rialzo forsennato dei corsi nel prossimo futuro, ma hanno l’innegabile vantaggio di far perdere poco o nulla del capitale investito se invece le borse scendono.

Prendiamo il certificato emesso da banca Imi (ISIN XS1297874577) con scadenza 2/11/2021 e dall’altisonante denominazione “Max Long Cap Certificates EURO STOXX 50 Index”. E’ quotato alla borsa di Milano e costa circa 944 euro.

A scadenza garantisce un rimborso minimo di 920 euro. A questo minimo si aggiunge la performance, se positiva, dell’indice Eurostoxx 50, a partire da un valore dell’indice 3145 punti.

Il rimborso massimo non sarà comunque superiore a 1600 euro.

Il regolamento, una volta tanto, è molto chiaro; ne riportiamo di seguito la parte saliente.

schermataPer chi fosse interessato, le caratteristiche dello strumento sono disponibili sul sito di Banca Imi.

E’ chiaro che, se l’indice sale molto in questi cinque anni si rinuncia a qualcosa. Intanto il rialzo dai livelli attuali, circa 3000, a 3145, livello dal quale si comincia a guadagnare con il certificato, ce lo lasceremo sfuggire. E se le azioni europee salgono davvero molto nel prossimo lustro, per esempio raddoppiano, noi ci dovremo “accontentare” di un guadagno di poco più del 60%, visto che il rimborso massimo dello strumento è 1600.

Ma se ci sbagliamo, e le azioni scendono, allora perderemo pochissimo, meno del 3% complessivo in cinque anni. Si può comprendere quindi come una strategia del genere sia stata molto prudente nel recente passato, e sia valida e consigliabile anche per il futuro per coloro che vogliono investire in azioni.

Per chi volesse, invece, una strategia più aggressiva ecco uno strumento decisamente più adatto.

Una chicca per chi vuol provare a guadagnare tanto

In una recente nota inviata ai suoi clienti Citibank, notissima banca d’affari statunitense, sostiene che il miglior investimento “a sorpresa” del 2017 potrebbe essere acquistare azioni di banche europee.

L’idea di Citibank è ingenua e vecchia quanto il mondo. Ci sono state tali e tante notizie negative sul settore bancario del vecchio continente che gli investitori hanno da tempo venduto le azioni in questione, e i prezzi potrebbero anche riprendersi un po’, alla più piccola notizia positiva.

Prendiamo il caso delle azioni Unicredit: nel 2006-2007 valevano 30-40 euro. Un anno fa erano ancora sopra i 6 euro; ora sono vicinissime a 2,2. E’ vero che il quadro industriale è fosco (esuberi a non finire, margini di interesse bassi, crediti in sofferenza difficili da gestire e ancora da svalutare, ecc.) però un rimbalzo, se ci fosse una qualche anche solo temporanea schiarita nel cielo plumbeo del settore, potrebbe esserci.

Certificato Commerzbank

Il certificato emesso da Commerzbank con scadenza 22/10/2018 (ISIN DE000CZ44U43).

E’ un certificato a capitale garantito che consente di approfittare di un eventuale recupero del settore bancario in borsa.

Funziona così: a fronte di una quotazione attuale intorno a 1000, come minimo rimborsa 940 fra due anni, e in più promette un premio pari alla minore performance in borsa di queste tre azioni a partire da questi livelli.

  • Unicredit: 2,066
  • Intesa: 1,93
  • UBS: 13,11

Per fare un esempio, se Unicredit raddoppia, Intesa fa il 60% e Ubs solo il 30%, il certificato rimborsa a 1240 circa.

Diciamo “circa” perché lo strumento è ulteriormente complicato dal fatto che lo strumento è in dollari, anche se alla borsa italiana la sua quotazione è tradotta in euro, e quindi si è soggetti alla variazione (positiva o negativa) del cambio fra dollaro USA ed Euro.

In ogni caso pare un prodotto allettante per chi vuol scommettere se un rialzo delle banche, in controtendenza rispetto a tutte le opinioni dei più affermati analisti, senza rischiare l’osso del collo (anzi rischiando pochino).

Di seguito i grafici delle azioni sottostanti al certificato, che come si potrà vedere sono letteralmente precipitate nell’ultimo anno e mezzo.

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Andamento delle azioni Unicredit dal giugno 2015 a oggi. Fonte: Bloomberg

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Andamento delle azioni Intesa dal giugno 2015 a oggi. Fonte: Bloomberg

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Andamento delle azioni UBS dal giugno 2015 a oggi. Fonte: Bloomberg

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Marco Vinciguerra

Marco Vinciguerra

Socio in Tokos
Esperto di obbligazioni, ha gestito fondi comuni e portafogli assicurativi e previdenziali. Dal 2000 è consulente per gli investimenti di clienti privati e istituzionali.
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