I debiti hanno un limite. Oppure no? I rendimenti dei Treasury americani a breve scadenza sono aumentati notevolmente nelle ultime settimane.

Morgan Stanley, banca americana, lo scorso mese ha mandato una comunicazione ai propri clienti alquanto singolare. In essa la banca ammetteva con candore le sue preoccupazioni per il futuro del debito americano.

Ben presto, infatti, gli Stati Uniti d’America raggiungeranno il limite di spesa precedentemente fissato.

Questo limite può ovviamente essere ulteriormente alzato per poter tornare nuovamente a spendere denaro pubblico.

Debt ceiling

Se però il Congresso americano non dovesse riuscire a far passare l’agognato aumento di suddetto limite (debt ceiling)… Beh tecnicamente sarebbe “event of default”: ovvero gli USA non avrebbero i soldi per rimborsare i soldi che hanno preso in prestito dal mercato con le loro obbligazioni a breve scadenza.

Altra ipotesi sarebbe quella di posticipare il pagamento e allungare la scadenza delle obbligazioni.

I mercati, comunque, non stanno reagendo proprio bene a questo spettro di default a ottobre.

Grafico dell’andamento dei rendimenti in asta dei Treasury americani scadenza 3 mesi – Fonte: Bloomberg

Come si può notare dal grafico tali rendimenti non si vedevano dal 2008.

I rendimenti dei Treasury americani a breve scadenza

Grafico dei rendimenti dei Treasury americani a breve scadenza – Fonte: Bloomberg

Le scadenze di ottobre sono le più colpite dalle vendite, segno del nervosismo del mercato in vista del mese prossimo.

Torino, 06 settembre 2017

I rendimenti dei Treasury americani a breve scadenza
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Consulente in Tokos
Consulente finanziario, gestore dei portafogli clienti e web manager della società.
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