Torino, ottobre 2014

La lotta per l’osso: perchè il siparietto Leopolda-CGIL non è comico

Mi ricordo, anni fa, di aver visto in televisione la commedia “La patente”, di Pirandello, con Totò protagonista, in cui lui chiedeva ad un solerte funzionario di concedergli la patente di Iettatore, per esercitare onestamente il mestiere più adatto a lui. La cosa mi è tornata in mente stasera, quando ho sentito al telegiornale il nostro stimato presidente del consiglio definire come i principali nemici dell’imprenditoria italiana “la corruzione, e l’evasione fiscale”. Mi è venuto in mente Pirandello perchè mi è apparso in mente Totò, che spiega ad un paziente e solerte funzionario che ha necessità della patente di iettatore. Sarebe riuscito oggi? Mi ricorda un altro aspetto importante della crisi italiana, di cui il nostro governo sembra dimenticarsi: l’enorme complessità amministrativa e fiscale, condita di elementi di retroattività, in cui il sistema si deve dibattere.

Infatti, a mia memoria, pirandello non dice:

“[…] A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 all’articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, dopoil comma 4 – septies, è aggiunto il seguente: 4 -octies. Fermo restando quanto stabilito nei commi precedenti, ed in deroga a quanto stabilito degli articoli precedenti, per i soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9, è ammessa in deduzione la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1, lettera a), 1-bis, 4 – bis.1 e 4 -quater.”

Fonte.

Di fronte ad un tale testo, il povero Pirandello, ed il povero Totò che ne fece una superlativa versione, forse avrebbero congiuntamente deciso che l’attività di iettatore si poteva solo fare in nero e non per non pagare le tasse: per evitare di avere a che fare con una burocrazia impazzita.

Naturalmente, ci sono state frecciatine tra la Camusso da Roma, e Renzi da Firenze. Litigi tra innamorati, che tenerezza. Infatti, mi sono fatto questo esercizio intellettuale: ma a ruoli invertiti, la Camusso farebbe diverso da Renzi e viceversa?

Aumento della pressione fiscale: entrambi a favore, che diamine, non ho neanche bisogno di leggere il testo. La legge di cui sopra ha anche eliminato retroattivamente le riduzioni dell’IRAP a quei birbanti di imprenditori che non hanno creduto che splenda il Sol dell’Avvenir, per cui non oso chiedere alla mia commercialista come sarà l’autotassazione di dicembre. bellissima inoltre, da un esimio toscano che ha detto “ho detto all’Europa che tiro fuori due miliardi quando voglio”, la clausola di salvaguardia che fa salire le aliquote IVA in futuro se non riescono a tagliare la spesa. Ma insisto, sono io che non sono sofisticato: è una ardita manovra di incentivo ai consumi. Difatti, se volete cambiare auto, fatelo prima che l’IVA passi al 25%. Lo farà, perchè…

Tagli di spesa: figuratevi, c’erano gli orchestrali di Roma trombati perchè si comportavano in modi assurdi anche per un settore pubblico di svago. Il buon Dal Rio (di Macareniana memoria) salva di nuovo dal Bieco Cottarelli tutti gli enti, ed il Pacato Padoan ha detto che le Regioni capiranno la necessità di non aumentare le imposte. Perchè a me manda gli avvisi esecutivi se tardo di un giorno a versare l’IVA mensile, a me sfugge. Potrebbe essere cortese anche con me, lo pago.

Politica estera: per carità, tra Nureyev all’apice della carriera e la nostra ministra della difesa quando le chiedono degli F 35, balla meglio la seconda. A proposito, complimenti per aver inviato ai Curdi armi leggere che non conoscono, di calibro incompatibile con quelle che usano. per gli interessati, qualcuno che ricordo disse “amateurs study tactics. professionals study logistics.”

I dilettanti studiano tattica, i professionisti studiano la logistica.

Patrimoniale: nelle tabelle della legge c’è una previsione di incasso di oltre due miliardi dal passaggio del TFR in busta paga, e le variazioni di aliquote sui fondi pensione ai tassi attuali implicano un taglio di circa il 10% delle prestazioni finali. Non male, ma cosa fa la leader CGIL?

A questo punto con un brivido mi è apparsa una immagine nella mente, che non completerò, perchè sembra insultante per gli interessati. Ma dato che votiamo, o almeno stiamo zitti, non me ne vogliano i due figuranti: la colpa è solo nostra, per cui l’ultimo paragrafo, non lo metterò.

“Ma non avevano percorso venti metri che si fermarono di botto. Un clamore di voci veniva dalla casa colonica. Si precipitarono indietro e di nuovo spiarono dalla finestra. Sì, era scoppiato un violento litigio. Vi erano grida, colpi vibrati sulla tavola, acuti sguardi di sospetto, proteste furiose. Lo scompiglio pareva esser stato provocato dal fatto che Napoleon e il signor Pilkington avevano ciascuno e simultaneamente giocato un asso di spade…….”

George Orwell, “La fattoria degli animali”

Giovanni Ponzetto
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Giovanni Ponzetto

Socio in Tokos
Si occupa dal 1988 di investimenti finanziari.
Ha lavorato come gestore per primari gruppi finanziari e assicurativi.
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