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L’incubo della FED

Come abbiamo visto nell’articolo di qualche settimana fa dal titolo “USA: i tassi dei mutui in rialzo nel mercato delle case alle stelle” i tassi dei titoli americani si stanno alzando in maniera significativa.

A complicare le cose agli analisti finanziari si sta verificando il temutissimo “appiattimento della curva dei rendimenti” ovvero il “Flattening Yield Curve”.

Durante questo fenomeno finanziario accade che la differenza di rendimento tra un titolo a lunga scadenza e uno a breve scadenza diminuisce. Questo spaventa i mercati  perchè storicamente una curva dei rendimenti piatta non è un buon segno per l’economia del paese.

curve rendimenti

Esempio di curve di rendimento: ripida, normale, piatta e invertita.

Per capire meglio facciamo un esempio reale: guardiamo le curve di rendimento dei Treasury americani al febbraio 2014 ed a oggi.

curva rendimenti treasury 2018 2014

Grafico della curva dei rendimenti titoli USA – Fonte: Bloomberg

Come è facile notare la linea gialla (2014) è più ripida rispetto a quella verde (2018). L’appiattimento della curva è evidente.

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire come si sta muovendo la curva dei rendimenti dei titoli americani a seguito dell’annuncio del “QE-Unwind” da parte della FED: con questo termine si indica l’intenzione da parte della FED di vendere sul mercato i titoli in suo possesso all’interno del suo bilancio.

Treasury 1Y

Il titolo a scadenza un anno è arrivato a rendere l’1,87%: molto evidente il rialzo soprattutto dall’anno scorso in avanti e in particolare dal mese di settembre quando venne annunciato il “QE-Unwind”.

rendimento treasury un anno 1Y

Fonte: Board of Governors of the Federal Reserve System (US)

Treasury 3Y

Il titolo a tre anni è giunto al 2,31% di rendimento.

rendimento treasury tre anni 3Y

Fonte: Board of Governors of the Federal Reserve System (US)

Treasury 10Y

Anche il titolo decennale si è mosso ma non alla velocità della parte corta della curva dei rendimenti dei titoli USA: in questo modo la differenza di rendimento tra il titolo a due anni e il titolo a dieci anni si riduce, la curva dei rendimenti si appiattisce… E l’incubo della FED si avvera.

rendimento treasury dieci anni 10Y

Fonte: Board of Governors of the Federal Reserve System (US)

Lo spread 10Y – 2Y

usa spread 2y 10y

Fonte: Board of Governors of the Federal Reserve System (US)

Attualmente lo spread tra il titolo a 10 anni e il titolo a 2 anni è dello 0,69% dopo aver toccato il minimo a fine dicembre 2017 con un valore prossimo al mezzo punto percentuale.

Livelli così bassi non si vedevano dal lontano 2007, poco prima dell’inizio della crisi finanziaria.

L’andamento della curva negli ultimi sei mesi

Il grafico sottostante prende in esame la curva dei rendimenti dei titoli americani a tre date diverse:

  • 29 dicembre 2017 (linea rossa);
  • 29 agosto 2017 (linea verde);
  • 14 dicembre 2016 (linea blu), data in cui la FED iniziò a rendere effettiva la riduzione dello stimolo monetario (QE Tightening).

Analizzando il grafico alcune cose appaiono chiare.

  • Primo: la linea rossa (dic-17) si è appiattita rispetto alla linea blu (dic-16) con i rendimenti a breve scadenza in salita e dalla scadenza 7 anni in poi con i rendimenti in discesa. Un appiattimento della curva che spaventa i mercati.
  • Secondo: prendendo in considerazione la linea rossa (dic-17) e la linea verde (ago-17) notiamo come i rendimenti, nella seconda metà dell’anno scorso, siano aumentati lungo tutta la curva tranne che alla scadenza trentennale dove il rendimento è rimasto invariato.
  • Terzo: la parte intermedia della curva (7 anni) si è riportata ai livelli dell’anno precedente con un movimento più lento rispetto alla parte corta della curva.

Dopo le prime cinque settimane del 2018 ora sappiamo che anche la parte medio-lunga della curva, con il suo decennale, ha iniziato il suo movimento verso l’alto come evidente nel grafico che abbiamo visto poco sopra.

Quando dieci anni fa la curva era piatta o addirittura invertita la FED non aveva nel suo bilancio 2,45 trilioni (ricordiamo che un trilione equivale a un miliardo di miliardi) di dollari in titoli Treasury e 1,76 trilioni di dollari in titoli garantiti da ipoteca.

Ma ora ha uno strumento potentissimo per contrastare l’appiattimento della curva dei rendimenti e spingere verso l’alto i rendimenti nel lungo periodo: il “QE-Unwind”.

La vendita da parte della FED sul mercato dei titoli in suo possesso avverrà secondo il seguente programma:

  • primo trimestre 2018: 60 miliardi di dollari;
  • secondo trimestre 2018: 90 miliardi di dollari;
  • terzo trimestre 2018: 120 miliardi di dollari;
  • quarto trimestre 2018: 150 miliardi di dollari;
  • 2019: incremento fino a 600 miliardi di dollari.

E se il mercato dovesse far fatica a prendere sul serio le intenzioni della FED, quest’ultima potrebbe semplicemente accelerare tale processo.

Per la prima volta nella sua storia la banca centrale americana ha un’arma per influenzare in modo decisivo i tassi sulla parte lunga della curva.

Staremo a vedere nell’arco del 2018 cosa accadrà alla curva dei rendimenti USA.

Certo è che un movimento repentino dei tassi potrebbe dare qualche grattacapo ai detentori di obbligazioni d’oltreoceano, fondi o privati che essi siano.

Torino, 9 febbraio 2018

USA: QE Unwind e curva dei rendimenti piatta
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Giovanni Bajetto

Consulente in Tokos
Consulente finanziario, gestore dei portafogli clienti e web manager della società.
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